Comune di Palermo
Natalie
Rossi
“La Santuzza”
Installazione lungo l’ acchianata.
10- 30 Settembre 2006
Istinto e tecnica,
tradizione ed innovazione: questi sono gli elementi che caratterizzano l’espressione
artistica di Natalie Rossi.
PolaroidArt, così si chiama la tecnica che Natalie utilizza per rubare
frammenti di luci, scorci di storia, rivisitazioni di simulacri che racchiudono
in sé tutta la valenza etnoantropologica del mito, e del culto legato
a Rosalia Tebaldi: “La Santuzza”.
L’idea nasce dall’osservazione di una tradizione che diventa rappresentazione
essa stessa di un popolo, e che si lega ai luoghi e alle cose.
Natalie, osservando, camminando per la città, vivendola nei suoi confini,
anche culturali, coglie qua e là dei segni, simboli, degli sguardi che
fanno capolino da antiche edicole votive, da statue lignee, da modellini fittili,
che poi fissa negli scatti e che rivisita con l’immissione del suo tratto
artistico. Graffia le foto, le segna, ne fa opere del tutto particolari e che
esprimono l’istintività artistica dalla grammatica raffinata e
colta.
Emozionalità mista alla capacità di trasferire una nuova interpretazione
della storia, talvolta della tragedia del mito, attraverso il linguaggio dell’arte.
Dunque Rosalia Tebaldi, la “Santuzza”, diventa centro di un ragionamento
artistico visto in chiave moderna, fonte di ispirazione che ha esiti interessanti,
insoliti, carichi di significato.
Natalie Rossi, con toni ora pacati, ora passionali costruisce una intensa galleria
di ritratti attorno a Rosalia, dando del culto e della stessa iconografia una
lettura nuova, nutrita di ragionamento, di intervento sulla materia, sulla natura
stessa della polaroid.
Natalie utilizza lo scatto come se fosse tela, la segna, e attende che essa
dia di sé una forma che resta celata, solo intuita e voluta dall’artista.
Esito felice per l’artista palermitana, dalla formazione matura e dalla
ricerca attenta e sottile, suscettibile ad essere modificata, tecniche e
linguaggi con scelte personali e con lo sguardo rivolto alla contemporaneità.
Agata Polizzi
La
Polaroid Art racchiude delle tecniche attraverso le quali si interviene manualmente
sul processo di sviluppo fotografico istantaneo, producendo degli effetti pittorici
particolari ed inediti.
Divenuta un fenomeno a partire dagli anni '70, questa forma d'arte fotografica
è stata successivamente inglobata nello sperimentalismo e nella Pop Art
statunitense.
Il materiale Polaroid, sia a colori che in bianco e nero, dialoga con la carta
da disegno proponendo l’idea di impronta materica, di fondamentale importanza
concettuale nella pratica della fotografia contemporanea e nella computer grafica.