Natalie Rossi,
giovane artista nata a Palermo laureata all'Accademia di Belle Arti
di Bologna allieva del prof. Concetto Pozzati
con il quale ha presentato la tesi di laurea dal titolo "l'Archetipo
simbolico delle acque materne", vincitrice di numerosi premi di
pittura e grafica, insegna Storia dell'arte e decorazione e si presenta a Palermo
con la sua prima mostra personale curata dal critico Prof.ssa Ornella
Fazzina docente dell'Accademia di belle arti di Palermo
dal titolo AB OVO (All'origine) Maggio 2005.
Il percorso artistico di Natalie Rossi è caratterizzato dall'elemento
vitale per eccellenza, l'acqua, con le sue più disparate
sfaccettature semantiche, sfumature cromatiche, sensazioni dell'animo che da
sempre hanno legato tale fonte di vita a leggende mitologiche e stimolato la
fantasia di scrittori ed artisti. Per mezzo di parole e immagini si sono espressi
alti e nobili sentimenti che scorrono sul doppio filo dell'emozione calda e
gioiosa e di quella inquietante e struggente. Ambivalenza,
dualità appartenenti ad un "pittoresco"
ed un "sublime" che al contempo attraggono e allontanano.
Il linguaggio pittorico di Natalie Rossi si snoda lungo un racconto segnico
mutuato dall'Informale e trasformatosi, per capacità
e necessità metamorfica, in un figurativo di stampo
espressionista, scivolando questo in un magma di colore fluido ma consistente,
sì da creare una perfetta compenetrazione osmotica tra fondo e figura.
Questo tipo di operazione suggerisce una duplice lettura nel percepire un'immagine
che sembra affiorare o sparire, risucchiata dalla sua stessa materia. Dentro-fuori,
profondità-superficie sono le opposte categorie visuali
riscontrabili in queste opere di grande formato, il cui soggetto iterato risulta,
però, essere sempre diverso nella composizione. Corpi femminili, abbracci
protettivi e teneri baci tra amanti, diventano il leit motiv dei lavori stagliati
su tonalità di azzurri e di blu che rievocano il mare, il liquido primordiale,
l'archetipo, la nascita, l'esperienza totale e cosmica, il principio, l'origine.
La sfera intima di Natalie Rossi la si osserva nelle sue opere: segni, forme
e colori come riflesso dell'anima, di una luce interiore che fa emergere, ora
una pennellata più decisa e strutturata, ora forme embrionali appena
riconoscibili, ma entrambe rese con uguale sensibilità e intensità
espressiva.
Ornella Fazzina
Critico d'arte